Partiamo da alcuni dati di analisi.

Per produrre carta è necessario utilizzare il legno che contiene la “cellulosa” estratta appunto dal legno degli alberi tipo il pioppo, il pino, l’abete, Questo significa che per produrre carta dobbiamo abbattere e quindi distruggere foreste di alberi e che, quindi, per produrre ancora più carta per gli usi civili ed industriali dobbiamo abbattere, distruggere ancora più boschi e foreste. Mediamente si calcola che per produrre 60/70 kg di carta si taglia un albero di grandi dimensioni!


Data la grande quantità di carta utilizzata nel mondo (circa 300 milioni di tonnellate), ogni anno vengono tagliate intere foreste. Questo costituisce un danno per la natura. Se questo non bastasse, quando la carta non serve più viene spesso buttata in discariche, ma in parte finisce anche nell’ambiente, contribuendo ad inquinarlo. Riciclare la carta significa quindi ridurre sia il numero degli alberi tagliati che l’inquinamento dell’ambiente.


Ma da tempo tutte le civiltà umane si sono poste il problema che non è più possibile utilizzare le materie prime sacrificando l’equilibrio ambientale, l’ecosistema e defoliando immense distese forestate in tutto il mondo. Si pensi alla drammatica situazione di intere regioni deforestate dell’Amazzonia e di interi territori della Cina, Colombia, Congo, Brasile, India, Indonesia, Myanmar, Malesia, Messico, Nigeria e Thailandia, che rappresentano più del 70% delle attività e dei danni della deforestazione mondiale. Tale fenomeno costituisce uno dei principali problemi ambientali del mondo contemporaneo. E’ bene ricordarsi, infatti, che le foreste svolgono un ruolo di grande importanza per il mantenimento degli equilibri dell’ecosistema del nostro pianeta.


Riciclare la carta significa quindi che per fabbricare nuova carta utilizziamo carta già usata che quindi non termina il suo ciclo di vita in discarica, ma dopo un processo industriale appropriato, ritorna in commercio e quindi da semplice rifiuto si trasforma in bene economico. Questa attività di riciclo della carta per ottenere “carta riciclata” si può ripetere più volte, certamente non all’infinito.


Tali processi di riciclo si possono applicare anche a tutte le altre materie prime, vetro, alluminio, plastica, necessarie per produrre nuovi prodotti e materiali, ottenendo in tal modo un notevole vantaggio economico ed ambientale che ci consente di ridurre i danni alla natura dovuti alle nostre attività ed i costi alle economie delle nostre istituzioni locali.
Per meglio cogliere il senso delle attività e delle ricadute dei processi di “Riciclo” ci sostiene l’analisi del ciclo di vita dei prodotti (LCA) che valuta l’influenza sull’ambiente (impatto ambientale) dei prodotti, dalla loro creazione al loro smaltimento. Studiare il ciclo di vita di un prodotto, comporta l’analisi dei materiali utilizzati per produrlo, i metodi estrattivi delle materie prime, il processo produttivo impiegato, come viene commercializzato, come e per quanto tempo viene utilizzato, come viene smaltito. L’analisi del ciclo di vita viene compiuta in riferimento all’ambiente, considerando quindi come l’ambiente viene alterato in ciascuna fase della vita del prodotto. Da questa analisi, si possono ricavare preziose indicazioni per ridurre il prelievo di materie prime dall’ambiente e per riciclare meglio i materiali.

 

 

Curiosita’

Quante domande e quanti perché, ecco qualche risposta.

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Macero Carta

Procedimento  per riciclare la carta da …

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